Storie della preistoria: l’evoluzione della favola

Vi siete mai chiesti cosa fossero gli animali agli albori della loro storia? È esistita un’epoca in cui anche gli animali avevano nomi e cognomi, un’epoca in cui ancora non erano come sono ora.

"Storie della preistoria"A raccontarci le loro storie d’allora, della loro preistoria, è Alberto Moravia in un’inedita versione per ragazzi. Simpatico e divertente ci allieta con le avventure di Cocco Drillo e di Ba Lena. E di molti altri animali pre istorici.

Il libro è una serie inesauribile di piccoli raccontini che dimostrano la stroardinaria vena artistica di Moravia, come anche la sua prolificità. Racconti che già nel titolo vogliono essere un po’ sopra le righe, simpatici ed aneddotici insieme.

In più lo scrittore vi mette una capacità di caratterizzazione che gli era propria che espresse anche nei racconti romani. Una capacità di rappresentare i vizi e le virtù del genere umano, anche se in questo caso si parla di animali. Simpaticissimo per esempio il modo in cui racconta la storia dell’evoluzione. Presso l’isola Gala Pagos vivevano due coniugi: Na Tura e Evo Luzione. Na ed Evo erano l’uno l’opposto dell’altra. Evo era un marito mingherlino, mezzo gobbo e dedito a studio, scienza e magia. Na la classica casalinga disperata insofferente, tendente alla pinguedine e piena di manie. Vi lascio immaginare cosa accade quando Na Tura si stanca del mondo così com’è e chiede a Evo Luzione di cambiarglielo.

Davvero simpatici i tipi e i difetti presi in giro dall’autore e nascosti dietro la farsa della favola. Un’evoluzione quindi anche della favola attuata da questo maestro della scrittura che rielabora concetti moderni e li espone in bella mostra a dei ragazzi per parlare dietro le quinte ai loro genitori.

Un vero colpo di genio.

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